| Dal mare ai monti.... i percorsi naturalistici più suggestivi, attraverso la storia dagli antichi Romani verso il 2000 | ||||||||||||||||||||||||
| E' l'antica Circei, che la tradizione vuole fondata da Roma all'epoca dei Tarquini. Nel 1118 divenne castello alle dipendenze di Terracina, poi passò via via dai Frangipane ai Templari, ai Pironti, agli Annibaleschi e nel 1301 ai Caetani, nelle cui mani restò per 4 secoli. Dopo la bonifica, e soprattutto negli ultimi decenni, l'abitato si è enormemente allargato sulla piana sottostante e sul litorale, arrivando quasi a saldarsi con Terracina. | Il
Circeo![]() |
|||||||||||||||||||||||
| Piccola città nel cuore del Lazio a 40 Km da Roma a 398 m. s.l.m., Cori conserva caratteristiche medioevali di grande interesse, numerosi monumenti testimoniano il suo passato: il Tempio dErcole, di stile dorico, il Tempio di Castore e Polluce, di stile corinzio, mentre sui resti di altri templi, che anticamente sorgevano a Cori, furono edificate alcune chiese,tra cui quella di SantOliva. | ||||||||||||||||||||||||
| |
||||||||||||||||||||||||
| Si può affermare che Sermoneta fosse Sulmo leggendo gli scritti di Filippo Cluviale che visse ai tempi dei Cesari, il quale nel parlare delle campagne pontine riporta Sulmo tra Norba (Norma) et Setia (Sezze). Dagli scritti che ci ha lasciati Varrone apprendiamo che i primi ad abitare la nostra regione prima dei X sec. a.C. furono probabilmente i Liguri; infatti sono stati trovati dei reperti archeologici nelle vicinanze di Caracupa e Valvisciolo che confermerebbero questa tesi. | ||||||||||||||||||||||||
I
giardini di Ninfa![]() |
||||||||||||||||||||||||
|
L' ambiente dominato dalla torre quadrangolare del castello baronale fatto
costruire da Pietro Caetani si rispecchia nel sottostante laghetto,
da cui nasce il fiume Ninfa e l'intreccio dei vari
corsi d' acqua che qua e là spuntano nel giardino, forma un unicum
assai gradevole. Le specie vegetali presenti provengono da tutto il mondo. L' assenza di inquinanti ambientali in tutta l' Oasi, il rispetto dell' uomo per l' ambiente hanno fatto sì che anche la fauna si sia sviluppata fino a vedere la presenza di ben 152 specie di uccelli (circa 1/3 delle specie presenti nel nostro Paese. Presentissime le specie comuni, dalle libellule, alle lucertole, ai ramarri, alle volpi, ai tassi e agli istrici. Nelle acque del lago e del fiume, oltre ad innumerevoli rane, la trota macrostigma importata migliaia di anni fa dai Romani dall' Africa. Ventotene |
||||||||||||||||||||||||
|
Ponza, la più grande delle Isole Pontine, nacque da fenomeni vulcanici: la sua morfologia è, perciò, caratterizzata da baie, cale, faraglioni, che si susseguono per tutti i 41 chilometri del suo perimetro. I faraglioni della Madonna, del Calzone Muto o di Lucia Rosa all'ampia cavità di Chiaia di Luna, segnata da una falesia di circa cento metri; dalle pittoresche baie di Cala Feola o dell'Acqua, Parata, Caparra sul lato nord occidentale, e del Gaetano, d'Inferno, su quello meridionale ai grandi scogli dello Spaccapolpi con l'arco naturale, di Ravia, del Casocavallo. Lunga fino a circa sette chilometri e larga mediamente due, ma con una "strozzatura" di appena duecento metri, Ponza ha il punto più alto nel monte della Guardia (279 m). S.Stefano si erge simile ad un torrione con coste frastagliate a picco sul mare, non presenta alcuna spiaggia e gli attuali approdi risultano agibili solo in condizioni di mare calmo. L'unica struttura dell'isola e' quella dell'ex-penitenziario con gli annessi edifici di attrezzatura e servizi che si ergono sulla parte centrale e piu' pianeggiante dell'isola. Fatto costruire da Re Ferdinando I di Borbone alla fine del 1700, su progetto dell'arch. Francesco Carpi. |
||||||||||||||||||||||||
| Palmarola è completamente disabitata ma d'estate si popola di bagnanti ed è possibile raggiungerla con barche prese a nolo. Piccola isola del gruppo Pontino, la più occidentale dell'arcipelago e la più interessante dal punto di vista geologico. Di origine vulcanica, ha coste molto frastagliate, culmina nel Monte Guarniere (262 m). Vi si trova in posto l'ossidiana. Era molto frequentata nel Neolitico e nell'Eneolitico da tribù dedite al commercio di questa materia prima, che introducevano nel continente. Sono stati ritrovati resti di ceramica e alcuni oggetti di ossidiana lavorati di età eneolitica. | ||||||||||||||||||||||||
Il
porto di Ponza![]() |
||||||||||||||||||||||||
![]() |
||||||||||||||||||||||||
| Il porto romano scavato nel tufo, la peschiera, gli imponenti resti archeologici di villa Giulia, e le cisterne di villa Stefania testimoniano l'importanza che già dai tempi antichi aveva l'isola di Ventotene. L'antico borgo marino, la chiesa di S. Candida, il Forte Torre ed il maestoso carcere sull'isolotto di S. Stefano sono i più importanti monumenti borbonici di Ventotene. | ||||||||||||||||||||||||
Santo
Stefano![]() |
||||||||||||||||||||||||
| Vai alla pagina prenotazioni, per chiedere informazioni e prenotare la tua vacanza ideale | ||||||||||||||||||||||||
|
Home
- Il casale - Dove
siamo - Itinerari -
Prenotazioni -
Il Parco - Info
- Area riservata - Agriturismo
- Turismo "Il Casale Corterossa" s.a.s. Strada Prov.le B.go Sabotino, 49 04010 Borgo Sabotino (LT) tel.
0773 645766 fax |
||||||||||||||||||||||||